
Un Toro in linea con le aspettative
La retrocessione sembra ormai un destino certo ma il Monza ha quantomeno il dovere morale di mettere in campo l’orgoglio e, dopo la scoppola di Roma sponda giallorossa, allo U-Power Stadium ci si aspetta una risposta contro il Torino. Una partita che potrebbe ancora contare qualcosa perché la matematica non ha ancora espresso nessuna condanna ma il popolo biancorosso è tristemente ferito dall’andazzo generale. Noi cerchiamo di andare oltre e come di consueto vi presentiamo l’avversario di turno.
Come arrivano alla sfida i nostri avversari
Nello scorso weekend il Torino ha conquistato una prestigiosa vittoria contro il Milan. Tre punti che hanno permesso ai granata di allontanarsi con decisione dalla zona retrocessione che, prima dell’inizio della 27esima giornata, dista 10 punti. In linea generale il Toro sta vivendo un buon momento visto che ha perso solamente una delle ultime nove partite giocate per giunta in trasferta contro un avversario forte come il Bologna. Degli ultimi risultati ottenuti da Vanoli e i suoi ragazzi spiccano i pareggi contro Juventus, Fiorentina e Atalanta che hanno confermato come i granata siano una squadra molto ostica da affrontare anche per via della solidità difensiva confermata dal fatto che ci siano solamente 7 squadre con meno gol subiti in tutta la Serie A. Lontano da casa il Torino ha uno score abbastanza equilibrato con 3 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte come sono equilibrati i gol fatti con quelli subiti, 17 a 20.
La partita d’andata
Il 24 novembre del 2024 allo stadio Olimpico ‘Grande Torino’ il Monza conquistò un punto prezioso dopo una partita equilibrata. I biancorossi furono bravi a reagire subito al vantaggio granata ad opera di Masina al 59esimo minuto grazie alla rete di Djuric siglata 4 minuti dopo il gol subito. In quel periodo il Monza era reduce da tre sconfitte consecutive senza aver mai trovato la via della rete, una situazione simile a quella attuale con un punto conquistato nelle ultime tre partite e un solo gol segnato, per giunta su rigore contro la Lazio in una partita ormai finita.
Giocatori chiave
Partiamo dalla porta dove troviamo sicuramente uno dei portieri più forti della nostra Serie A: Vanja Milinković-Savić. Se il Torino non subisce molti gol lo deve soprattutto ai miracoli del 28enne portiere serbo che sta probabilmente vivendo una delle migliori stagioni della sua carriera. Anche nell’ultimo turno contro il Milan ha sfoderato 2/3 parate clamorose che hanno permesso al Toro di conquistare la vittoria. Risalendo il campo troviamo il cervello della squadra: Samuele Ricci. A 23 anni il centrocampista italiano è diventato il capitano della formazione granata nell’ultima partita del 2024 e da quel momento la fascia non l’ha più mollata. Un riconoscimento importante per un ragazzo dotato di qualità tecniche di alto livello ma anche di un dinamismo e di una voglia di sacrificarsi per la squadra davvero importanti. Come terzo nome scegliamo un giocatore arrivato nel mercato invernale: Eljif Elmas. Lo ricordiamo in Italia con la maglia del Napoli dove, nella stagione del terzo scudetto, collezionò la bellezza di 36 presenze in campionato condite da 6 gol e 3 assist. Con la nuova maglia, dopo la parentesi al Lipsia, ci ha messo solamente due partite, con 87 minuti giocati in totale, a trovare il primo gol. Un gol tra l’altro bellissimo che purtroppo non è bastato ad evitare la sconfitta in quel di Bologna. Le sue abilità nell’inserimento senza palla e le sue proprietà tecniche torneranno molto utili a Vanoli e al Toro.
Massimiliano Perego