Senza Zapata è un Toro… “scornato”

Archiviata la pausa nazionali, che ha visto la chiusura della fase a gironi della Nations League, torna di scena il nostro Monza sul difficile campo del Torino. Negli ultimi tre incontri prima della pausa, contro avversarie di alto rango come Atalanta, Milan e Lazio, i biancorossi hanno mostrato qualcosa di buono dal punto di vista del gioco senza però raccogliere punti. Nesta in conferenza stampa ha parlato di quanto sia importante migliorare in zona gol perché le occasioni vengono create ma non finalizzate. Ora però andiamo a conoscere meglio i nostri avversari di turno.

 

Come arrivano alla sfida i nostri avversari

 

A Torino non si respira una bella aria. La tifoseria è in piena contestazione e da quello che si è capito la curva non canterà domenica. La squadra sta vivendo un periodo di profonda crisi iniziata dall’infortunio di Zapata che non era solamente il bomber dei granata ma un giocatore in grado di fare reparto da solo aiutando tutta la squadra a creare occasioni da gol. Nelle ultime 7 partite di campionato è arrivata una sola vittoria a fronte di 6 pesantissime sconfitte. E’ anche giusto sottolineare come il Torino abbia perso con avversari di valore più alto come Lazio, Inter, Roma e Juventus. Insomma, un calendario non proprio semplicissimo per una squadra che sta cercando di sopperire alla mancanza di Zapata e i numeri parlano di una difficoltà abbastanza importante nel trovare la via della rete. Il Toro, infatti, nelle ultime tre partite non ha mai segnato nonostante un Sanabria che anche in nazionale ha dimostrato di essere in buona forma. Lo stop di Adams ha contribuito a questo digiuno del gol ma soprattutto sono mancati all’appello i centrocampisti che nella scorsa stagione sono stati importantissimi con le loro incursioni. Grazie alla buonissima partenza in campionato i granata non sono ancora in zona retrocessione ma l’ultimo periodo ha portato con sé molta negatività e si sa come la stagione possa cambiare da un momento all’altro, sia in positivo che in negativo. Sfida dunque importantissima quella di domenica contro il Monza perché dopo la sosta il Torino è atteso ad una risposta di carattere e anche senza l’apporto della curva non riusciamo a immaginare una squadra rinunciataria ma, anzi, una squadra che vorrà tornare a fare punti per migliorare una situazione complicata.

 

L’assetto tattico

 

Paolo Vanoli, arrivato dal Venezia in estate dopo aver centrato la promozione in Serie A, sta proseguendo il lavoro fatto da Juric con la difesa a 3 e la continua spinta dei due esterni di centrocampo. In fase di possesso si abbassano Tameze e Masina, quindi un centrocampista e un braccetto di difesa, per ricevere palla dal portiere Milinkovic-Savic. Il centrale di difesa, Coco, rimane al limite dell’area in zona centrale mentre i due esterni rimangono piuttosto alti, quasi a ridosso della linea di centrocampo. Si cerca così di aprire il campo per sfruttare i due esterni che hanno molta gamba e buone qualità tecniche. L’azione si sviluppa principalmente in due modi. Palla centrale a Coco che cerca di arrivare con rapidità ad uno dei centrocampisti, tendenzialmente Ilic, per poi servire alle spalle della difesa avversaria uno dei due attaccanti. Nella seconda opzione la palla finisce a uno dei due esterni che tenta di percorrere la fascia di competenza per arrivare al cross. In fase di non possesso i granata abbassano i due esterni formando una linea a 5 mentre i centrocampisti fanno densità in mezzo al campo con uno dei tre che cerca di dare fastidio all’inizio della manovra avversaria. Il Torino corre spesso il rischio di essere bucata alle spalle visto che la linea difensiva rimane alta e in questo caso i giocatori di Nesta potrebbero trovare terreno fertile per costruire azioni da gol.

 

Giocatori chiave

 

Nella retroguardia granata sta mettendo in mostra ottime qualità uno dei nuovi acquisti: Saul Coco. Bravo nell’uno contro uno dove sfrutta un fisico imponente, è anche molto abile nel gioco aereo e nella lettura delle azioni offensive avversarie. In questo momento complicato sta a lui guidare con carisma la difesa del Torino sfruttando anche buone doti tecniche e di impostazione. A centrocampo la regia dovrebbe essere affidata a Samuele Ricci. Il 23enne italiano è sicuramente uno dei migliori giocatori del Torino visti fino ad ora. Non a caso Spalletti lo ha schierato titolare per ben 3 partite consecutive in Nations League. Nelle ultime due sfide del girone non è stato disponibile per un infortunio alla caviglia ma dovrebbe tornare a giocare dall’inizio con la maglia granata. Fondamentali per i compagni le sue qualità tecniche di altissimo livello, la sua visione di gioco e il suo dinamismo. Caratteristiche che gli permettono di essere sempre al centro del gioco diventando il vero faro tecnico della squadra. In attacco troviamo Antonio Sanabria. Dopo l’infortunio di Zapata il centravanti paraguaiano ha dovuto prendersi sulle spalle il reparto offensivo granata. Abilissimo nel muoversi senza palla, a cui aggiunge una grinta e una voglia di lottare encomiabili, Sanabria fa molto lavoro sporco e questo spesso non gli permette di essere sufficientemente lucido sotto porta. Come dicevamo qui sopra, il Torino sta trovando non pochi problemi nel trovare la via della rete e siamo sicuri che, se aiutato e servito con costanza, Sanabria possa essere l’uomo giusto per porre fine al digiuno di gol.

 

Massimiliano Perego