
Palladino emozionato dal saluto del pubblico “E ci manca Berlusconi”
Raffaele Palladino in sala stampa all’U-Power Stadium.
“E’ stato emozionante il saluto del pubblico, di solito do spazio ai ragazzi ma siamo andati tutti insieme a salutare perché il pubblico ci ha aiutato anche oggi, nonostante la sconfitta. Sono felice di aver salutato il pubblico, mi ha sempre sostenuto e l’ho ringraziato. Ho cercato di dare il meglio di me, sono stati due anni bellissimi i primi in serie A. Ringrazio i ragazzi che hanno dato tutto. A loro ho chiesto tanto da luglio e loro hanno dato tanto: oggi erano un po’ svuotati e stanchi, anche se ci hanno messo impegno ed energia. Ci è mancata lucidità, hanno cercato di dare il massimo ma non è stata la nostra migliore prestazione. Il calcio è fatto di motivazioni e di stimoli, il Frosinone ne aveva di più. Siamo stati poco lucidi, tecnicamente e anche tatticamente. La squadra ha sempre dato il massimo: oggi è come se non riuscivamo a dare quel qualcosa in più che serviva”.
In vista della Juventus “vogliamo chiudere bene e fare bella figura. E’ un grande gruppo, una grande famiglia. Vorrei che l’anno prossimo il Monza faccia un grande campionato, con me o senza di me. Bisogna capire che campionato vorrà fare il Monza e con che ambizioni. Mi sono emozionato al saluto del pubblico. Berlusconi? Ci è mancato tantissimo, la presenza della società è fondamentale anche se Galliani non ci ha mai fatto mancare nulla. E’ stata una bellissima stagione, non siamo mai in stati in bilico e in una posizione di classifica molto alta. Amo questa società e voglio il bene di questa società ed è anche per questo che bisogna capire che ambizioni, investimenti e progetti ci saranno”.
Le parole di Di Francesco
Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone: “Siamo padroni del nostro destino, manca un punto per l’obiettivo finale. La squadra mi è piaciuta per compattezza, attenzione, dedizione e dal punto di vista tattico. Squadra sempre cortissima, peccato non averla chiusa quando abbiamo avuto le occasioni. Contemporaneità? E’ importante quando ci si gioca la salvezza. Non ritengo corretto il calendario, bisogna rispettare le società e le squadre che lottano per un obiettivo e mettere da parte un po’ di interessi. Sono contento della prestazione, ma penso già alla prossima partita. Abbiamo lo spirito di una grande famiglia. Siamo partiti con questo obiettivo e vogliamo ottenere questo obiettivo”.
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