Non è che siamo davvero troppo scarsi…?

Potrei provare a dirlo con un giro di parole, potrei provare a essere più morbido nei termini ma non c’è altro modo per dirlo, siamo scarsi, veramente scarsi. Ed è un peccato perché qualche singolo potrebbe essere anche valido, i soliti Maldini, Izzo, probabilmente Bondo… il resto, non me ne voglia nessuno, o per qualità, o per condizione fisica è davvero poca, pochissima cosa. Lo conferma la partita con il Genoa che dopo la sconfitta di Bologna doveva, e sottolineo doveva, rappresentare una mezza opportunità di riscossa per provare a tenere viva la fiaccolina della speranza, raggiungere il Venezia in classifica, non allontanarsi troppo dalla zona salvezza; invece, come sempre, il Monza viene preso a pallonate, letteralmente, nel vero senso della parola. Subisce l’ennesimo gol su calcio da fermo, non si contano più, che nemmeno all’oratorio sotto casa mia beccano 15 gol da calcio da fermo e non riescono a metterci una pezza. Per altro regalando nel primo tempo un rigore sempre da fermo miracolosamente sventato da Turati (che poi però si mostra come sempre incerto nelle uscite sul primo gol).

 

Ai limiti dell’imbarazzo…

 

E poi come sempre ormai… il Monza non ha nessuna reazione, nessuna, zero, aspetta silenziosa di prendere il secondo e di andarsene a casa con l’ennesima vergognosa prestazione. Sì, perché ad un certo punto va detto, tolta la partita con la Fiorentina (che probabilmente stava peggio di noi) questa squadra è oggettivamente imbarazzante. Costruita malissimo in estate (o dovremmo dire, non costruita) con un mercato fatto solo di portieri ricevendo mille rifiuti, rafforzata (o dovremmo dire indebolita) ora con le cessioni di Mari e Djuric (ad una diretta concorrente se così si può dire) su tutti e senza alcuna alternativa davanti, imballata di infortuni, anche ieri sera Akpa Akpro, tolto in maniera dilettantesca un minuto prima dell’intervallo perdendo uno slot per le sostituzioni nel secondo tempo – sia chiaro, non che dalla panchina potesse entrare nessuno di valido.

 

Nessun dramma ma… si chiede almeno un briciolo di dignità

 

Inutile prendersela con un singolo piuttosto che un altro, una volta è uno, una volta è un altro, la squadra è questa e gli arrivi dei vari Jovic o dei Palacios che il nostro ministro senza portafoglio Galliani tratta quasi pregando in treno con Ausilio – attenzione, non abbiamo detto Mbappè, abbiamo detto Palacios – avrebbero dovuto essere qui da un pezzo per provare a sperare in un epilogo diverso; sempre che poi tutti questi “rinforzi” arrivino davvero.
L’epilogo invece è scritto, speriamo con un briciolo di dignità e con prestazioni che ci facciano almeno salutare questo campionato dignitosamente perché per il Monza la Serie B non è un dramma anzi, è stata l’obiettivo di oltre 100 anni di storia, ma lasciare la Serie A in questo modo, dopo averla attesa per tutta una vita, quello sì, sarebbe davvero un gran peccato.

 

Lorenzo Titaro