
Nick Dicuonzo, da musicista e fotografo ad arbitro al “Sada” (3a parte)
‘’Tornando al calcio e alla mia attività di arbitro – racconta ancora Nick Dicuonzo – , mi piace richiamare la memoria degli sportivi brianzoli sulla partita Monza-Varese della quattordicesima giornata del campionato 1976/1977 di Serie B disputata domenica 2 gennaio 1977, a coronamento di una settimana di grandi nevicate e vinta dai biancorossi 2-1. Dopo aver aiutato per ore gli addetti al terreno di gioco dello stadio Sada a spalare la neve, mi stavo apprestando a prendere posto in tribuna per assistere tranquillamente alla gara in programma, quando all’improvviso mi vennero a cercare alcuni dirigenti biancorossi. Subito m’informarono che un rappresentante dell’A.I.A. era in linea presso il telefono degli spogliatoi e voleva parlare urgentemente con me. Sorpreso, mi recai nello stanzino indicatomi e, con stupore, appresi che l’arbitro designato per l’incontro monzese, il signor Michelotti di Parma, aveva avuto un grosso problema personale all’ultimo momento, prima di partire da casa, e che non poteva raggiungere il ‘Sada’. La cosa più sconvolgente fu però la conseguente esplicita richiesta dell’interlocutore di sostituire io, brianzolo d’adozione, il collega in difficoltà. Gli feci subito presente l’incongruità di affidare a un arbitro di Monza una partita con la squadra di casa direttamente coinvolta. La sua risposta fu però immediata e disarmante: ‘’Tu non sei nato a Potenza? Allora, che problemi vuoi che ci siano circa la tua designazione, per di più giustificata da un evento eccezionale, non prevedibile? Vai a cambiarti e arbitra!’’. Divertente il ‘siparietto’, all’ingresso delle due squadre sul terreno di gioco, con il sottoscritto direttore di gara in divisa, davanti a tutti e Angelo Scotti, posizionato in campo all’uscita del tunnel degli spogliatoi, che all’annuncio delle formazioni non aveva focalizzato le parole pronunciate dallo speaker Alessandro Carpani “dirige l’incontro il signor Raffaele Dicuonzo di Potenza”. Nel vedermi in divisa, con il fischietto in bocca e il pallone in mano, il folcloristico supertifoso iniziò a ridere come un matto e a dar di gomito ai vicini compari ‘Jair’ e ‘Saint Vincent’, profetizzando: ‘’Cun el ‘Nick’ a fà andà la balutera, incò se pò minga che vinc!’’. E infatti il Monza si impose alla grande, ma senza il mio aiuto. L’arbitraggio, a detta degli spettatori e di tutti gli addetti ai lavori presenti, fu davvero, imparziale e giudicato ottimo, al termine della gara, anche dai due allenatori in panchina.’’. Una ventina d’anni dopo, Raffaele ‘Nick’ Dicuonzo diresse, presso il campo sportivo del Villaggio Reitano di Agrate Brianza, il singolare incontro amichevole tra la formazione dei fratelli Reitano, capitanata dal dinamico cantante ‘Mino’ e l’’undici’ denominato ‘Il resto del mondo’. Per l’occasione si scomodò anche la Rai, con collegamenti in diretta durante la trasmissione ‘Quelli che il calcio’, presentata da Fabio Fazio e con la collaborazione di Marino Bartoletti.
Lo scambio di battute con Fabio Fazio durante l’arbitraggio di una gara amichevole “speciale”
Il poliedrico ‘Nick’ arbitrava con un microfono agganciato alla giubba della divisa per poter rispondere in corsa alle ironiche e divertenti domande del noto conduttore televisivo. Poi, una schietta considerazione di Fazio (che non conosceva la storia di Dicuonzo) finì per mettere in ginocchio il povero direttore di gara: “Con tanti arbitri in Lombardia, proprio uno di Potenza dovevano chiamare?’’. Per mettere ancor più a fuoco la bontà d’animo e la generosità di Nicola ‘Nick’ Dicuonzo, mi preme raccontare qui un aneddoto, che mi riguarda personalmente. Lissone, 29 maggio 1980, giorno del mio matrimonio. Per l’evento, avevo già da tempo concordato il servizio fotografico con un’agenzia specializzata di Sovico. In quel pomeriggio piovoso arrivo nel piazzale della chiesa Prepositurale dei Santi Pietro Paolo, nella piazza Giovanni XXIII del paese della mia futura moglie, con la classica mezzoretta d’anticipo sull’inizio della cerimonia. Ed ecco che, con mio grande stupore, scopro al termine della scalinata della basilica, davanti al portone d’ingresso, l’amico ‘Nick’, sotto l’ombrello e con la sua Rolleiflex 6×6 già puntata verso lo spazio riservato alla sosta della macchina della sposa. Lo saluto con un abbraccio e chiedo simpaticamente lumi della sua non prevista, ma comunque piacevole presenza. Impensabile e oltremodo carina fu la sua risposta: ‘’Ho saputo presso lo Studio Santi del tuo matrimonio e, una volta appreso luogo, giorno e ora dell’evento, mi sono precipitato qui per scattare delle fotografie. E’, infatti, mia intenzione preparare un piccolo album con stampe in bianco e nero della cerimonia, da far avere al più presto, in anteprima, a te e alla tua gentile signora, quale mio regalo di nozze. Porterò, poi, una delle foto scattate sull’altare, durante la celebrazione, al direttore de L’Eco di Monza e della Brianza Brizio Pignacca, affinché la possa pubblicare nel prossimo numero del giornale in uscita in edicola.’’.
(Fine terza parte)
Enzo Mauri
Nella foto: Nick DiCuonzo arbitro in occasione di una gara tra squadre giovanili.