
Monza, troppi giocatori inadeguati per la “A”…
Durante la noiosissima partita di ieri ho avuto modo e soprattutto tempo di pensare a questioni esistenziali tipo chi siamo, da dove veniamo, cosa c’è dopo la vita. Ecco, riguardo a questo ho elaborato un mio piccolo pensiero riguardo all’inferno che, se è vero che esiste, io me lo immagino così: un grande campo da calcio in cui in maniera alternata e continua, prima a destra, poi a sinistra, una serie infinita di Pedro Pereira e di Kyriakopulos tentano ripetutamente e disperatamente senza nessun tipo di opposizione di fare un cross giusto in mezzo all’area senza riuscirci mai. La metà delle volte il pallone non si alza da terra, un’altra buona fetta finisce lunghissima sul secondo palo senza che nessuno possa intervenire, un’altra fetta ancora esce direttamente a fondo campo. Certo potrei metterci anche un’altra pletora di giocatori e di situazioni dei vari gironi che Dante identificata dell’Oltretomba, ma preferisco fermarmi a questo e preferisco continuare a chiedermi ripetutamente come abbia fatto un giocatore che non sa tirare, dribblare, fare cross, fare assist come Pedro Pereira ad arrivare in Serie A e addirittura ad essere titolare inamovibile praticamente da due anni…
Un po’ di grinta solo nel finale di gara
Del resto questi siamo, la croce non la porta uno solo e fatto salvo il solito Izzo, secondo me ieri D’Ambrosio, la freschezza di Urbanski, stranamente Turati e a tratti Caprari quando è entrato (anche lui un po’ a sorpresa) gli altri, beh, si sa… sono poca cosa e poca cosa restano nonostante i feroci proclami di battaglia della società nel pre-gara, come se fosse un merito per una squadra ultima per distacco, la più scarsa, quella che gioca peggio, che ha vinto per errore due partite in tutto il campionato crederci ancora a 14 giornate dalla fine dopo che la società stessa ha ben pensato di smembrare quel poco di valido che questa rosa aveva. Fatto sta che tutta ‘sta grinta non si è vista se non nella parte finale della partita in cui oggettivamente, pur con i suoi limiti, la squadra ha provato a vincere (ma ha anche rischiato di perdere) rendendo comunque merito a Nesta che tutto sommato, rispetto alle ultime prestazioni è riuscito a dare un po’ più di serenità forse e di voglia ad un ambiente che ormai sembra aspettare solo la fine di questo campionato, sperando che alla fine qualcuno ce lo dica come ha fatto ieri la Pieri: Siamo su ‘Scherzi a Parte’.
Lorenzo Titaro
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