Il Monza a Cagliari, Maradona al “Brianteo”

Il 24 settembre del 1989 resta una data storica per Monza e per il suo nuovo stadio, inaugurato un anno prima.
Mentre la squadra biancorossa, militante in serie B, è impegnata nella trasferta di Cagliari, al “Brianteo” scende in campo un certo Diego Armando Maradona, allora 29 enne, che con il suo Napoli affronta la Cremonese, in esilio per la squalifica del suo stadio “Zini”. È la sesta giornata di un campionato (serie A naturalmente) che alla fine vedrà trionfare proprio la formazione partenopea allenata da Albertino Bigon. Si tratta di una sfida testa-coda: il Napoli è capo classifica solitario con 9 punti, mentre la Cremonese è ultima in compagnia del Verona. Sembrerebbe una formalità per gli azzurri, che sostenuti dal tifo di almeno 7.000 tifosi è come se giocassero in casa, invece alla fine sarà proprio Maradona a evitare ai suoi una clamorosa sconfitta.

 

L’argentino Dezotti illude la “Cremo”, poi ci pensa l’argentino… Maradona.

 

La Cremonese infatti gioca senza timori reverenziali e allo scadere del primo tempo passa in vantaggio grazie a un argentino molto meno famoso del Pibe de Oro: Gustavo Abel Dezotti. Nella ripresa il Napoli assedia il fortino grigiorosso ma senza trovare la via del gol che lo rimetterebbe in carreggiata. Ci pensa allora Maradona quando mancano 12 minuti al termine della gara: il fuoriclasse con la maglia numero 10 segna addirittura di testa (in tuffo!) che proprio non è la sua specialità. Tifosi in delirio, il Brianteo sembra la Fuorigrotta partenopea ma… il risultato non cambierà più. Resta sullo sfondo un pomeriggio indimenticabile per Monza, un po’ meno per i tifosi biancorossi che devono fare i conti con una secca sconfitta in terra sarda, 3-0. La squadra allenata da Frosio a fine stagione retrocederà in serie C dopo lo spareggio perso con il Messina sul campo neutro di Pescara il 7 giugno 1990.

 

Gianni Santoro

 

(Nella foto: Maradona e Citterio, capitano della Cremonese, poco prima del fischio d’inizio)