
Il direttore di Radio Lombardia: “Urge un centravanti!”
Abbiamo intervistato LUCA LEVATI, direttore di Radio Lombardia, una delle emittenti più ascoltate nel territorio. Con lui abbiamo analizzato il momento no del Monza, cercando di individuare una soluzione per provare a uscire dal tunnel.
Momento difficilissimo in casa biancorossa, certamente il più difficile nella carriera di Galliani (che ultimamente appare un po’… “latitante”, non era presente nemmeno all’ultima partita a Parma…) A tuo avviso quali sono i primi passi da compiere (anche a livello emozionale e mediatico) per arrivare a una salvezza che al momento appare molto problematica?
“Situazione complicata per il Monza, al quale è mancata anche un po’ di fortuna. Sicuramente occorrerebbe intervenire sul mercato per tentare almeno di accontentare i ‘desiderata’ di Bocchetti che credo sia stato scelto anche perché non avrà particolari pretese. Credo che il Monza degli anni scorsi per certi versi abbia iper performato, cambiare con troppa facilità giocatori e meccanismi di squadra collaudati non ha giovato.”
Dalla scomparsa di Berlusconi agli addii di Palladino, Colpani, Carlos Augusto e Di Gregorio, la società appare molto indebolita e senza prospettive immediate (manca un acquirente valido all’orizzonte): secondo te un’eventuale retrocessione quali scenari potrebbe presentare? I tifosi sono molto delusi e pessimisti, e temono che il Monza torni velocemente nell’oblio a cui è stato tristemente relegato per moltissimi anni…
“Comprendo il timore dei tifosi; l’impressione è che l’addio di Berlusconi, oltre alle risorse, abbia fatto mancare l’entusiasmo nell’ambiente. Non so se il Monza sia un brand appetibile per finanziatori esteri, anche se ha a favore la notorietà dell’ autodromo. Oramai nel calcio i fattori non sono solo di carattere sportivo, e tendono a essere legati a finanza e altri interessi.”
Quanti acquisti dovrebbe fare la società in questa sessione di calcio mercato e in quali reparti necessita di più intervenire (considerando la probabile cessione di Pablo Marì…)?
“Più che sulla quantità punterei sulla qualità e l’esperienza. Un centravanti di sicuro, poi un paio di acquisti per reparto. Se devo essere sincero non conosco bene Bocchetti che certamente è più preparato di me. Bisogna solo capire se la società desidera stare in Serie A e questo francamente non è chiarissimo.”
(Intervista raccolta da Gianni Santoro)