Il Como è ancora un cantiere aperto….

Lo abbiamo atteso, lo abbiamo sognato e finalmente ci siamo: domani alle 15 si giocherà il primo derby in Serie A tra Como e Monza. Una sfida piena di significato, una partita sentitissima dalle due tifoserie e un vero e proprio scontro salvezza. Il Monza è reduce dall’1-1 esterno sul campo del Torino mentre il Como, che qui sotto vi andiamo a presentare, dalla sconfitta casalinga subita per mano della Fiorentina.

 

Come arrivano alla sfida i nostri avversari

 

Fabregas e i suoi ragazzi stanno vivendo un periodo molto complicato, sicuramente il più difficile dall’inizio del campionato soprattutto per quanto riguarda i risultati. A fine settembre erano arrivate due vittorie importantissime contro Atalanta in trasferta e Verona in casa ma da quel momento in poi i lariani hanno raccolto solamente 2 punti nelle successive 7 partite. Le prestazioni però non sono sempre state negative, anzi. Nelle ultime partite contro Genoa, 1-1 in trasferta, e Fiorentina, i ragazzi agli ordini di Fabregas hanno fatto vedere cose molto interessanti che non sono state tramutate nella conquista del bottino pieno anche per la poca precisione in zona gol. La mole di gioco creata è stata spesso migliore rispetto a quella dell’avversario ma i punti faticano ad arrivare. Il Como si trova infatti in terzultima posizione con un punto di vantaggio proprio sul Monza penultimo, 10 contro 9. Rispetto ai biancorossi i lariani hanno subito ben 9 gol in più in questo primo terzo di campionato mentre i gol fatti vedono i comaschi avanti 13 a 11. Non possiamo parlare ancora di contestazione ma dopo il K.O. interno contro la Fiorentina si sono sentiti i primi fischi della stagione allo stadio Sinigaglia e anche lo stesso Fabregas è apparso abbastanza piccato in conferenza stampa. Arriva dunque in un momento molto delicato per entrambe le squadre questo primo derby nella massima serie.

 

L’assetto tattico

 

Il Como si schiera in campo con un modernissimo 4-2-3-1. Si parte con la costruzione dal basso sfruttando molto il portiere, Audero o Reina, per arrivare ad aprire gli spazi sia ai due centrocampisti che ai tre trequartisti. Dietro a Cutrone, che vuole ritrovare il gol che manca da 2 mesi, a brillare è la stellina argentina Nico Paz. Il talento 20enne è arrivato dal Real Madrid in estate per 15 milioni ed è stato chiaro fin da subito quanto potesse diventare importante per il Como. Nonostante la giovanissima età Nico Paz fa passare dai suoi piedi la maggior parte delle azioni offensive lariane. Fabregas sta cercando di portare le sue idee alla squadra con i suoi ragazzi che tengono molto il possesso del pallone affidandosi poi all’estro e alla fantasia dei trequartisti che devono essere decisivi sia in fase di rifinitura che in quella di finalizzazione. Il Como crea molto perché il continuo possesso muove le difese avversarie ma nell’ultimo periodo sono emerse problematiche soprattutto negli ultimi 20 metri con i giocatori biancoblu che hanno perso efficacia e precisione nelle giocate. Non arrivando quasi mai al cross, anche perché mancherebbe fisicità in mezzo all’area, diventa importante per i lariani trovare gli spazi giusti tra le maglie difensive avversarie con movimenti rapidi e passaggi ficcanti.

 

Giocatori chiave

 

Non possiamo non partire da Nico Paz. Un vero e proprio talento da preservare quello del ragazzo classe 2004 nato in Spagna ma naturalizzato argentino. In campo è in grado di inventare la giocata da un momento all’altro sfruttando proprietà tecniche di altissimo livello. Non solo talento e giocate però, Nico Paz è anche un giocatore che si sacrifica molto per la squadra con personalità e voglia di darsi da fare in ogni fase della partita. Sulla trequarti è molto abile nel trovare la posizione giusta per ricevere il pallone, da quel momento in poi ogni giocata può portare un pericolo per le difese avversarie. Il talento non manca anche quando parliamo di Gabriel Strefezza. L’esterno offensivo ex Lecce è sempre presente nelle azioni offensive dei lariani sfruttando ottime abilità nel dribbling e un mancino sempre affilato e pericoloso. Strefezza ama puntare l’uomo nell’uno contro uno per creare superiorità numerica e in questo fondamentale è sicuramente uno dei migliori della Serie A in un periodo storico dove questo tipo di giocatori qui in Italia si vedono sempre meno. Ultimo, ma non per importanza, abbiamo deciso di spendere due parole su un giocatore che ha vinto tutto quello che c’era da vincere con il Barcellona e che dovrebbe tornare a disposizione di Fabregas proprio per la sfida contro il Monza: Sergi Roberto. 2 Champions League, 7 campionati spagnoli, 1 Mondiale per Club e 1 Supercoppa Europea, questi sono solo alcuni dei trofei conquistati dal 32enne spagnolo che ha contribuito a scrivere la storia del Barcellona. Come dimenticare l’incredibile 6-1 segnato al Camp Nou contro il PSG dopo che i francesi avevano vinto l’andata per 4-0. Al Como ha già mostrato tutta la sua esperienza e la sua personalità. Le doti tecniche non si discutono e neanche l’intelligenza tattica. Sergi Roberto è troppo importante per una squadra come il Como e il suo rientro è una delle migliori notizie possibili per il popolo lariano.

 

Massimiliano Perego