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Monza-Lecce “live”: un punticino che serve a poco

Si gioca la 25esima giornata di serie A: in campo Monza e Lecce. I biancorossi recuperano 𝐃’𝐀𝐦𝐛𝐫𝐨𝐬𝐢𝐨 (a sorpresa nell’undici titolare) e 𝐂𝐚𝐩𝐫𝐚𝐫𝐢, ma perdono 𝐒𝐞𝐧𝐬𝐢 (stiramento retto femorale) e 𝐋𝐞𝐤𝐨𝐯𝐢𝐜 (contusione all’adduttore in un contrasto). Indisponibili anche 𝐂𝐚𝐥𝐝𝐢𝐫𝐨𝐥𝐚, 𝐏𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚, 𝐆𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐁𝐢𝐫𝐢𝐧𝐝𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐀𝐤𝐩𝐚 𝐀𝐤𝐩𝐫𝐨. Convocato anche 𝐊𝐞𝐢𝐭𝐚.

 

Le formazioni

 

MONZA (3-4-2-1): Turati; D’Ambrosio, Izzo, Carboni; Pereira, Bianco, Urbanski, Kyriakopoulos; Ciurria, Mota; Ganvoula. All. Nesta

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Pierret, Coulibaly, Helgason; Pierotti, Krstovic, Tete Morente.
All. Giampaolo

 

Primo tempo

 

2′ Punizione violentissima e centrale di Helgason, palla sulla traversa e poi sul fondo

12′ Punizione pericolosa per il Lecce da quasi venti metri in posizione centrale, Helgason conclude alto

23′ Diagonale fuori bersaglio di Morente, dopo un mancato disimpegno di D’Ambrosio in area monzese

25′ Colpo di testa di Pierotti, servito dalla sinistra da Gallo, ma pallone alto sopra la traversa

31′ Bella respinta di Turati, sulla conclusione di prima intenzione di Krstovic, servito in maniera perfetta in area da Helgason

33′ Cartellino giallo per Izzo, fallo sullo stacco aereo con Morente

35′ Altra ammonizione, per simulazione ai danni di Pereira che cade in area nel contatto con Gallo

37′ La partita si scalda: ammonito Pierotti, fallo ai danni di Dany Mota

38′ Pedro Pereira, solo in area, conclude altissimo dopo il traversone di Kyriakopoulos dalla corsia mancina e una respinta in area leccese

41′ Bella palla verticale di Dany Mota per Ganvoula, che in area pasticcia e perde il dribbling, così l’azione sfuma

Un minuto di extra time

46′ Calcio d’angolo dalla sinistra di Kyriakopoulos, stacco di testa di Ganvoula ma la sfera sfila alla destra della porta difesa da Falcone

 

Primo tempo condizionato dalla paura. Monza con superiorità territoriale, ma poco efficace nella tre quarti offensiva. Soltanto nel finale una bella palla per Ganvoula, che ha perso il tempo della giocata.  Anche Pedro Pereira ha sprecato una opportunità. Come manovra meglio gli ospiti, che hanno costruito nella prima mezz’ora almeno un paio di opportunità per andare in vantaggio, oltre alla traversa scheggiata dopo un paio di minuti direttamente su punizione da Helgason.  Nel Monza sono evidenti i soliti limiti tecnici, soprattutto nei duelli individuali e sono mancati gli strappi per complicare la partita ai salentini, apparsi comunque solidi e ben disposti in campo.

Gli spettatori sono 11.050, per un incasso di 197mila euro. Nel settore ospiti venduti 2.587 biglietti, rateo di 51.740 euro.

 

Secondo tempo

 

7′ Ci prova Carboni dai venti metri, palla lontanissima dalla porta leccese

16′ Battuta dalla distanza di Kyriakopoulos, presa agevole di Falcone

20′ Zeroli per Ciurria, Caprari per Dany Mota: primi cambi per Nesta

23′ Pierret lascia il posto a Ramadani nel Lecce

Cartellino giallo per il nuovo entrato Ramadani, fallo su Urbanski

30′ Conclusione pericolosa di Helgason, respinta sicura di Turati

30′ Veiga all’esordio, gli lascia il posto Guilbert nei giallorossi

33′ Brorsson al posto di D’Ambrosio, Keita subentra a Ganvoula nel finale del Monza

35′ Ripartenza pericolosissima del Lecce con Krstovic, il Monza si salva con la chiusura di Brorsson

38′ Controllo in area di Caprari, ma non riesce a concludere chiuso dalla difesa salentina

39′ Diagonale di Pierotti in area, bravissimo Turati che devia in angolo: la palla era nell’angolino basso

43′ Giampaolo cambia: c’è Rebic per Helgason, N’dry per Pierotti

44′ Nesta risponde con Martins al posto di Urbanski

Quattro minuti di recupero

94′ L’ultima occasione è per il Lecce, tiro violento ma impreciso di Ramadani

Il Monza torna a muovere la classifica dopo quattro sconfitte consecutive, ma il punticino non serve a granché. Meglio il Lecce come sviluppo della manovra e pericoli, bravo Turati che ha sventato diverse occasioni dei salentini. I biancorossi hanno avuto la supremazia nel possesso palla, che però non ha avuto un corrispettivo in termini di pericoli per Falcone, chiamato in causa soltanto una volta da Caprari nel finale. La squadra di Nesta è stata generosa, ma poco lucida dalla trequarti ed è mancata qualità (problema non nuovo) nelle giocate. Nota positiva il clean sheat, per la terza volta in stagione (l’ultima a Verona il 21 ottobre). Prossimo turno a Roma, sponda giallorossa.