Cagliari, il Vangelo secondo Nicola…

A Parma il nuovo Monza di Bocchetti ha mostrato cose interessanti soprattutto nel primo tempo dove la solita imprecisione sotto porta ha vanificato l’ottimo approccio e le buonissime trame offensive. Nel secondo tempo però l’episodio del rigore con annesso rosso a Pablo Marì ha svoltato la gara anche se Pedro Pereira ci aveva illuso con il gol del momentaneo 1-1 arrivato anche grazie al neo entrato Martins. Perdere all’ultimo secondo fa malissimo, ecco perché è lecito aspettarsi una risposta sul campo a partire dalla delicatissima sfida interna contro il Cagliari. Proprio qui sotto vi andiamo a presentare gli avversari di turno dei biancorossi.

 

Come arrivano alla sfida i nostri avversari

 

Il Cagliari è reduce da 4 sconfitte consecutive in campionato inframezzate dal 4-0 subito contro la Juventus in Coppa Italia. Un periodo dunque molto complicato per Nicola e i suoi ragazzi che stanno facendo molta fatica soprattutto dal punto di vista offensivo e cercano la scossa giusta per svoltare in positivo la stagione.

 

L’assetto tattico

 

In queste sconfitte, infatti, i sardi hanno segnato solamente un gol. Nonostante tutto però il Cagliari ha spesso mostrato un buon calcio e non a caso sono arrivate due sconfitte di misura contro avversari molto più forti sulla carta come Fiorentina e Atalanta. In classifica i rossoblu si trovano in terzultima posizione a -2 dal Lecce quart’ultimo e a +4 sul Monza fanalino di coda. Basterebbero questi numeri per descrivere quanto sia importante il lunch match tra Cagliari e Monza, due squadre in crisi di risultati. Il Cagliari di Nicola è una squadra molto compatta che difficilmente esce dalla partita dal punto di vista mentale. Non a caso, come vi accennavamo qui sopra, il risultato delle partite dei sardi rimane quasi sempre aperto fino all’ultimo minuto. Nicola in questi primi mesi sulla panchina sarda ha voluto puntare molto sul coraggio e la sfrontatezza. Il Cagliari gioca un calcio molto compatto ma allo stesso tempo coraggioso e offensivo. Non è una squadra che aspetta per lunghi tratti della partita l’avversario ma, anzi, che cerca di fare il suo gioco contro chiunque. Nelle ultime settimane sembra aver guadagnato il posto da titolare un ragazzo molto importante soprattutto dal punto di vista tecnico: Gianluca Gaetano. Dai suoi piedi passano la maggior parte dei palloni che vanno a costruire le azioni offensive rossoblù. Ai suoi fianchi ci sono due giocatori che in carriera hanno giocato spesso qualche metro più indietro. Zortea e Augello nascono come terzini ma si stanno esprimendo molto bene sia come esterni d’attacco nel 4-2-3-1 e sia come esterni a tutta fascia nel 3-5-1-1. Con un centrocampo molto muscolare composto da Makoumbou e Adopo il Cagliari cerca di far arrivare con rapidità il pallone ai tre trequartisti o, in alternativa, alla punta Piccoli che è molto bravo a difendere palla per far salire i compagni. Marin, rispetto a Makoumbou e Adopo, è un giocatore molto più abile tecnicamente e quando in campo c’è lui le manovre possono partire anche qualche metro più indietro. In definitiva il Cagliari è una squadra molto coriacea, composta da giocatori di grande spirito e voglia di sacrificarsi ma soprattutto molto coraggiosa quando si tratta di attaccare l’avversario sia in contropiede che con una manovra più elaborata.

 

Giocatori chiave

 

Partiamo dalla corsia di destra dove vi proponiamo una coppia che sta facendo molto bene, quella composta da Zappa e Zortea. Due gol a testa per due ragazzi che stanno trovando continuità di rendimento e anche una buonissima efficacia dalla cintola in su. Sulla destra il Cagliari sfrutta molto bene le qualità tecniche di Zortea e le sovrapposizioni di Zappa, due ragazzi molto abili anche nel crossare per Piccoli o Pavoletti. A centrocampo, anche se ultimamente sembra aver perso la titolarità, non possiamo non nominare un giocatore come Răzvan Marin. Tre gol e tante ottime giocate per il 28enne rumeno che nei primissimi mesi di campionato è stato fondamentale per l’equilibrio tattico del Cagliari. Non a caso Marin è molto importante anche per la Romania che tra le proprie fila conta giocatori di ottima qualità. Come accennavamo qui sopra il centrocampo dei sardi è ora composto da due giocatori molto muscolari ma Marin ha tutte le qualità per riprendersi il posto. In attacco troviamo Roberto Piccoli. Con 4 gol segnati in 18 presenze l’attaccante italiano è già a -1 dal suo record di reti in Serie A segnate nella scorsa stagione quando vestiva la maglia del Lecce. Titolare inamovibile, Piccoli è un giocatore fondamentale per le sortite offensive rossoblù sia per la capacità nel difendere palla e sia per la grinta che ci mette su ogni pallone, anche quelli che sembrano già persi. In area è oltretutto un ottimo attaccante visto che è in grado di segnare sia di testa che di piede con buone capacità acrobatiche.

 

Massimiliano Perego