Bocchetti

Mister Bocchetti: “Chi non se la sente, può stare fuori”

Le interviste dall’U-Power stadium al termine di Monza – Cagliari 1-2.

 

Birindelli: “Non smettiamo mai di crederci”

 

Samuele Birindelli, esterno del Monza, si presenta per primo in sala stampa dopo il quinto ko di fila.

“Non smettiamo mai di crederci, il clima è triste. C’è amarezza ma dobbiamo cercare di azzerare e provare a ribaltare questa situazione. Chiediamo scusa ai tifosi, le contestazioni sono giuste alla fine del girone d’andata. Ci sta. Siamo i primi a volere dare qualcosa di più. Ognuno si deve interrogare sulla prestazione e sul girone, ognuno deve trovare la chiave individualmente per svoltare. Adesso non contano la tattica e la tecnica, servirà la mente per quello che ognuno potrà dare da qui alla fine della stagione. Non siamo stati bravi a portare la partita dalla nostra parte, non so se il Cagliari è più esperto nella gestione della partita. Cerchiamo sempre di stare dentro la partita, non c’è mai stato un dominio assoluto degli avversari ma non riusciamo a vincere la partita. Sembrava di poter fare male al Cagliari, dopo il gol dovevamo continuare a fare pressione. Dovevamo sfruttare il momento di indecisione degli avversari, invece ci siamo abbassati troppo. Ce la mettiamo tutta ma il risultato non arriva”.

 

Mister Bocchetti: “Il campionato non è compromesso”

 

“E’ stato fatto un passo indietro rispetto a Parma, è una sconfitta dura da accettare e non ce la possiamo permettere. Resa? No, ma dopo il primo gol è subentrato la paura, potevamo essere più cattivi e gestire la gara. Anche l’episodio dell’espulsione non ci ha aiutato. Speravamo tanto di regalare ai tifosi una gioia, ma non molliamo assolutamente. Le scelte sono in base a quello che vedo in allenamento. Chi non se la sente di andare avanti, può stare fuori. Bisogna guardarsi negli occhi, bisogna essere uomini e dare tutto: tutti devono dare di più, io in primis. Siamo ancora in campionato, abbiamo 19 gare: ci credo veramente, non è compromesso il campionato.

 

“L’espulsione? Non possiamo commettere queste ingenuità”

 

“Non ci sentiamo condannati, né retrocessi. Ho fiducia del gruppo per quello che sento e che vedo in allenamento. Sul secondo gol abbiamo sbagliato in uscita, abbiamo perso una palla banale che potevamo gestire meglio. Bisogna scavare tutti all’interno di noi stessi per uscire fuori dalla situazione.  E’ mancato il coraggio per gestire la situazione dopo il vantaggio. Sta a me trovare la chiave giusta per aiutare i ragazzi. Gasperini è uno dei tecnici che mi ha dato di più. D’Ambrosio? Il fallo di reazione lo accetto meno rispetto all’episodio di Pablo Marì: in questo momento non è il massimo lasciare la squadra in dieci per oltre mezz’ora. Bisogna essere maturi. Nervosismo? Non riesco a spiegare, i ragazzi adesso avvertono tanto la situazione che non aiuta. Ma non possiamo commettere queste ingenuità. Dopo il gol ho avvertito un certo timore, lì dovevamo gestire di più il pallone e perderne qualcuno in meno. E’ mancata un po’ di cattiveria rispetto a Parma: mi dispiace, bisogna accettare la sconfitta da persone mature”.