
Andrea Cremonesi e le radiocronache dal “Sada” con lo storico telefono grigio della Sip (4a p.)
‘’Di Jean Alesi a Monza ho un’infinità di ricordi – ci svela Andrea Cremonesi -, ma il più originale di questi risale al 1993, quando mi presentai all’Autodromo, ai test di agosto della F.1, con una delle primissime Fiat Punto uscite dagli stabilimenti della Casa torinese. Era una vettura attesissima sul mercato e i meccanici della Ferrari, particolarmente incuriositi, si presentarono nel paddock (che allora si poteva raggiungere con le proprie macchine sin dietro ai box), per analizzarla con il loro occhio clinico, aprendo subito il cofano anteriore per scoprire il nuovo motore. A Monza, tra l’altro, quel giorno era in programma una prova concordata dell’auto, proprio con il pilota francese al volante.
Al fianco dell’acrobatico Jean ALesi sulla nuova Fiat Punto nel centro di Milano
Durante la pausa pranzo, dovendo recuperare la sua Ferrari stradale presso un gommista, situato a Milano, dalle parti del carcere di San Vittore, Alesi, a sorpresa, decise di approfittare della presenza della nuova Fiat Punto parcheggiata vicino ai box, per raggiungere il fornitore, scorrazzando me e il collega Raffaele Dalla Vite dall’Autodromo al centro della trafficatissima città meneghina. La chiara premessa del pilota francese alla partenza ‘Sono costretto a guidare velocemente, in quanto devo tornare in pista alle due e mezza e non ho tanto tempo da perdere’ non lasciava presagire nulla di buono per noi, poveri giornalisti passeggeri, finiti occasionalmente a bordo. Infatti… A tanti anni di distanza, mi sto chiedendo ancora oggi come, in piazza Castello, il driver transalpino possa essere riuscito, in piena velocità, con una guida acrobatica, a passare indenne tra due pullman gran turismo, che sembravano ingombrare tutta la carreggiata! Jean adorava Monza e i tifosi brianzoli contraccambiavano sempre il suo affetto. Peccato solo che, nel ‘Tempio della velocità’, il pilota francese non sia mai riuscito a vincere. Andò vicino al successo in due occasioni, ma, sia nel 1994 che nel 1995, fu sfortunatissimo. Grazie al Calcio Monza, nel 1988 ebbi modo di vedere da vicino Silvio Berlusconi. Accadde l’11 giugno allo stadio Sada, in occasione della gara di ritorno della finale di Coppa Italia di Serie C, tra i biancorossi, reduci dal pareggio al ‘Barbera’ a reti inviolate, e il Palermo di Pino Caramanno (vittoria degli uomini di Piero Frosio per 2-1). Grazie al mio lavoro con Radio Studio Monza, avevo avuto l’opportunità di assistere a quella gara e alla conquista della terza Coppa Italia di Serie C da parte dei biancorossi dalla Tribuna Stampa del vecchio stadio.
L’incontro con Silvio Berlusconi allo stadio Sada
Per l’occasione, scortato dai suoi uomini della sicurezza, presenziò al ‘Sada’ anche Silvio Berlusconi, allora, da due anni presidente del Milan, con l’ex dirigente biancorosso Adriano Galliani nel ruolo di amministratore delegato. Al termine della gara, scendendo le scale per accedere alla zona degli spogliatoi, con al suo fianco il Numero Uno del Monza Valentino Giambelli, il cavaliere, a seguito di un mio caloroso gesto di saluto al geometra di Omate, mi si avvicinò, dandomi un buffetto sulla guancia. Io, non ancora ventenne, emozionatissimo, gli sorrisi, nonostante il suo Milan, a me, tifoso dell’Inter, stesse dando un’infinità di dispiaceri. Solo una volta messo piede nel parterre e staccatomi dai due illustri personaggi mi sbloccai, unendo la mia voce ai cori dei tifosi che, lasciando lo stadio, cantavano a squarciagola ‘Berlusconi, compraci il Monza e portaci in Europa!’”. Monzese doc, nato in una nebbiosa giornata di ottobre del 1968 (il 22 per la precisione) alla clinica Zucchi, quasi sotto il campanone del Duomo, Andrea Cremonesi, cresciuto nel popolare quartiere San Biagio, in via Alessandro Volta, giusto di fronte al noto Collegio San Giuseppe, sposato, con una figlia, ora abita a Lissone, ad una manciata di chilometri dal Parco e dall’ingresso di Santa Maria delle Selve dell’Autodromo. ’’Le corse, le partite di calcio, sia del Monza che dell’Inter, e il giornalismo – prosegue nel racconto l’attuale Addetto Stampa di ACI Sport e National Press Officer dell’Autodromo – sono passioni che in me sono maturate naturalmente con la crescita, intrecciandosi sempre. Da ragazzino, su una parete della mia cameretta, tenevo agganciata in bella vista una sciarpa biancorossa, che, poi, indossavo la domenica, quando mi recavo al ‘Sada’. Sulla porta, invece, appiccicavo spesso gli adesivi con le facce dei piloti, che si trovavano allegati ad Autosprint, il principale settimanale dei motori che acquistavo sistematicamente insieme a papà la domenica mattina, quando, d’abitudine, ci si recava al Real Bar, caratteristico locale di fronte alla Villa Reale. La lettura delle prime pagine del giornale, appena fatto mio, iniziava da parte del sottoscritto direttamente lì e durava per più di un’ora. Anche perché quello che doveva essere un piacevole aperitivo domenicale tra mio padre e l’amico in trepida attesa del suo arrivo, niente meno che il Commendator Regolo Fossati, il ‘Signor Star’, l’imprenditore brianzolo noto per aver dato alla sua nota azienda alimentare il nome della moglie Stella, debitamente tradotto in inglese, finiva per trasformarsi sempre in una specie di stressante riunione di lavoro.
Valentino Giambelli, Enzo Ferrari e Regolo Fossati della Star nei discorsi della domenica
Avendo ascoltato, tra le varie cose raccontate dal ‘Re del doppio brodo’, anche alcuni particolari aneddoti sul suo confidente Enzo Ferrari, posso azzardarmi a dire che i due, Fossati e il ‘Drake’, fossero probabilmente fatti della stessa pasta. Grandi e geniali lavoratori, incuranti di ferie, fine settimana e feste infrasettimanali, dediti principalmente a far crescere la propria impresa e dare onesta e valida occupazione a tanta gente in difficoltà. Mio padre, spesso e volentieri, portava invece l’esempio di Valentino Giambelli, costruttore edile di Omate che, oltre a vantare la presidenza di una squadra di calcio, il Monza in Serie B, aveva riempito di piacevoli palazzi moderni la ridente e unica frazione di Agrate Brianza, Vimercate e altri paesi intorno al capoluogo brianteo, non trascurando un certo interesse anche per la zona di Milano.’’.
(Fine quarta parte)
Enzo Mauri